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foto di Eugene Titov

KEA TONETTI

Danzatrice, coreografa, performer e insegnante, ricercatrice eclettica, che ha fatto della danza la sua via principale, intrecciando e tessendo questa ricerca con tanti altri percorsi, di teatro, canto, di crescita interiore e spirituale, che hanno nutrito e arricchito il suo messaggio artistico e pedagogico.

Nata nel 1971 in Italia a Gallarate, vive attualmente a Milano. Il suo amore per la danza la porta a iniziare all’età di 8 anni gli studi di danza classica, che proseguirà per 12 anni, ampliando gli studi, dai 15 anni, con una formazione di danza moderna e contemporanea che ha luogo in Italia, nel sud della Francia, a New York e a Parigi. Nel 1990 frequenta a New York l’Alvin Ailey American Dance Center, Steps, Martha Graham School, Limon Institute e Peridance Center. Dal 1991 al 1993 vive a Parigi e prosegue gli studi presso: L’ècole de Peter Goss, La Ménagerie de Verre e il Centre Harmonic, seguendo tra gli altri: Lucienne Denunce, Norio Yoshida, Anne Dreyefus, Jean Yves Ginoux, Jean Marc Boitere, Peter Goss e Radha. A Parigi inoltre pratica Hatha Yoga presso la Federation Française de Hatha Yoga. Dal 1994 prosegue gli studi in Italia e in Europa, seguendo vari coreografi tra cui: Terry Weikel, Ivan Wolfe, Stephen Petronio, Randy Warshaw, Dominique Dupuy, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Roberto Castello, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni. Nel 2002/03 partecipa a Roma al “V Corso di perfezionamento di coreografia modern e contemporaneo, teatro danza da vicino” tenuto da: Michele Abbondanza, Antonella Bertoni, Giorgio Rossi, Simona Bucci, Carolyn Carlson, e Susanne Linke.

 

La sua ricerca nel teatro la porta a seguire per dei periodi lo studio del proprio clown con Pierre Byland, il regista Danio Manfredini e l’attore Gabriel E. Hernandez del Teatro de los Sentidos.
Approfondisce inoltre la sua ricerca nella danza con workshops di: danza africana, danze tradizionali del Magreb (con El Hadi Chèriffa), danza “Candomblè” del Brasile (con Augusto Omulù), e con la compagnia “Melon Mela” di Abani Biswas, studia le Danze “Chau” (delle tribù del Bihar – India) e del Kalaripayat, antica arte marziale Indiana. Dal 1990 al 2004 lavora presso varie compagnie di Teatro e Teatro danza come danzatrice e coreografa. Collabora lavorando tra gli altri con: il Teatro della Contraddizione, Maria Carpaneto, La danza immobile di Corrado Accordino, Edoardo Favetti, Lorenzo Sanguedolce, il Teatro delle Moire con Alessandra De Santis, Paolo Ferrari e Alessandra Pescetta.

 

Da svariati anni pratica e ricerca nell’ambito delle discipline e delle vie spirituali orientali, in particolare lo Yoga, il Tantrismo e lo Sciamanesimo. Nel 1995 incontra la pratica dell’Hara Yoga fondata dal M° Giò Fronti a Milano, della quale diventa insegnante nel 2001. L’Hara Yoga è una via che intreccia, in una ricca tessitura, varie pratiche provenienti da differenti culture e ricerche spirituali orientali e occidentali, abbracciando una visione ampia dell’origine della pratica yogica tantrica e includendo l’arte marziale, la terapia, l’autoterapia, la meditazione e l’arte. Con il M° Giò Fronti studia anche l’arte del contatto con le mani attraverso la pratica terapeutica di “Setsu Shin”, toccare lo Spirito, e di “Shin Ki Ren”, l’energia di guarigione tramite il respiro e la visualizzazione della luce; pratica inoltre i “Riti di cura”, una forma di preghiera attiva, svolta mediante il contatto profondo delle mani, la respirazione canalizzata e la vibrazione mantrica. Studia per un anno Yoga Ratna, con Gabriella Cella Al- Chamali e intraprende percorsi di ascolto interiore e meditazione con Marina Borruso. Consegue a Chiangmai in Thailandia una formazione di massaggio Tailandese.

 

Incontra e pratica con guaritori e sciamani di varie culture in particolare lo sciamanesimo siberiano, tuvino, con la sciamana Aitchurek Ojun e lo spiritismo Venezuelano, durante viaggi iniziatici. La sua ricerca nella via yogica tantrica e nello sciamanesimo, che vede in tutte le manifestazioni della vita, l’emanazione del divino, la porta a danzare in contatto con la natura e a ricercare nella dimensione inconscia e spirituale dell’essere umano, attraverso la sua arte.
Nel 2001 incontra Alejandro Jodorowsky e in seguito con il figlio Cristòbal Jodorowsky intraprende un percorso terapeutico-artistico che durerà dieci anni, attraverso lo studio della Psico-genealogia e la pratica della Psico-magia.  Con lui consegue una formazione sulla lettura dell’albero genealogico e prende parte a un gruppo di ricerca (Gips) sullo psico-sciamanesimo rituale. Dal 2010 per cinque anni approfondisce con Paulina Jade Doniz lo studio dei Tarocchi di Marsiglia, della Psico-genealogia e dello sciamanesimo messicano, divenendo sua assistente oltre che lettrice di tarocchi psicologici ed evolutivi. Con Jade Doniz intraprende anche, un percorso terapeutico tramite una pratica di guarigione attraverso il corpo, che combina la bioenergetica con la respirazione olotropica.

 

Nel 2003 incontra la Danza Sensibile®, consegue una formazione quadriennale di questa pratica con Claude Coldy e con gli osteopati della scuola francese JeanLouisDupuy e Marie Guyon e nel 2007 ne diviene insegnate, oltre che assistente di Claude Coldy nei suoi seminari in natura e in studio. La Danza Sensibile risveglia in lei una rinnovata visione della danza e dell’origine del movimento, divenendo parte integrante della sua ricerca e permettendole di approfondire la danza nella Natura, in contatto con gli elementi.

 

Nel 2002 incontra la danza Butoh, un incontro rivelatorio con la possibilità di liberare la propria danza, oltre le forme, una rivoluzione del corpo che desidera riunirsi allo Spirito.Inizia cosi la sua ricerca a orientarsi in questa direzione approfondendo con vari danzatori e maestri del Butoh: Atsushi Takenouchi (Jinen Butoh), Hisako Horikawa, Yumiko Yoshioka, Ko Murobushi, Yoshito Ohno, Yukio Waguri, Masaki Iwana (White Butoh), Joan Laage, Natsu Nakajima, Mitsuyo Uesugi, Imre Thormann e i Motimaru Dance Company. La danza Butoh rappresenta per lei la possibilità di riunire il suo cammino spirituale con quello della danza e diventerà dal 2009 predominante nelle sue creazioni e nella sua trasmissione.

 

La sua ricerca artistica la porta anche a studiare voce e canto, come possibilità espressiva inseparabile dal corpo e come necessità espressiva sulla scena incontrando: Mari Boine (canto Lappone), Saynko Namcylak (canto armonico di Tuva), Amelia Cuni (canto Druphad indiano), Massimo Laguardia ( Tamorra siciliana) e con Tivitavi (voce e mantra). Dal 2008 studia canto con Carola Caruso, seguendo il Metodo Funzionale della voce di Gisela Rohnert.

 

Nel 2008 fonda con Tivitavi la “CompagniaKha”, che produce spettacoli di danza butoh e sensibile con musica dal vivo acustica ed elettronica, la compagnia collabora anche con altri artisti come: Atsushi Takenouchi, fondatore dello Jinen Butoh e la musicista Hiroko Komiya, la danzatrice Yuko Ota, la M. di teatro Noh Monique Arnaud, il performer Shaiba Vincenzo Geddo, il danzatore Marek Jason Isleib, il musicista Ogam Fabio Malizia, la videoartista Alessandra Pescetta. Con Tivitavi apre a Milano lo Spazio Continuum, un centro di ricerca artistica e auto-terapeutica presso il quale insegna e crea.

Da molti anni insegna in Italia e all’estero, attraverso corsi e seminari, portando la sua ricerca pedagogica, artistica e spirituale dove richiesto in teatri, scuole di danza, centri di Yoga e d’arte, inoltre dal 2000 insegna Hara Yoga e Danza-Teatro ai bambini, presso l’associazione Hara Yoga e lo Spazio Continuum a Milano.

 

ESPERIENZE PERFORMATIVE E COREOGRAFICHE:

2016- 17 – Ātman musica live di Tivitavi, Festival “La voce del corpo” Osnago, 2016; “The living Art festival”  allo Spazio Shed, Schio (VI), 2016; Festival Horslits, Venezia, 2016;  Festival “Haru no Kaze”, Teatro Comunale di Vicenza, 2017; Most Center, Odessa, Ucraina 2017.

2016 – Ma to ma, con Atsushi Takenouchi e musica live di Hiroko Komiya e Tivitavi, Spazio Continuum Milano.

2016 – Dunkelspiegel con Marek Jason Isleib e musica live di Tivitavi, per l’Art Action Festival, Monza.

2016-17 Omaggio a David Bowie, per l’evento  Justforoneday diretto da Giorgio Magarò, a Milano presso il Teatro Barrios, l’ Ex Paolo Pini e a Monza, Teatro Binario 7.

2015 – Notte sacra con Atsushi Takenouchi e musica-live di Tivitavi e Hiroko Komiya, al Macao di Milano.

2015 – White-hot, con la musica-live di Tivitavi, al Pontedera Butoh Festival, Italia; all’evento Behind the Movement presso il Loophole di Berlino, per lo Stems Festival Migratorio des Artes a Barcellona,S, e al JurányiArt Incubator Haouse di Budapest, U, Teatr Novyy Balet, Mosca e One Theater – Krasnodar Russia nel 2016.

2015 – Coreografia Hana con la musica di Tivitavi, per le danzatrici della formazione “Vinculation” diretta da Isabel Beteta a Los Tailleres di Città del Messico.

2014 – Hana no inochi – Life of the flower, con Atsushi Takenouchi e la musica-live di Tivitavi e Hiroko Komiya, presso lo Spazio Tadini a Milano.

2014 – Partecipa con Tivitavi al Festival Butoh Off di Basilea, con un’improvvisazione.

2014 – Kha, con la musica-live di Tivitavi, al Művelődési Szint-Müszi di Budapest.

2013-16 – Yo soy azul, con la musica-live di Tivitavi, presentato presso svariati teatri e festival: al Kulturraum Rosenhof Festival Tegernau D, nel 2013 al JurányiArt Incubator Haouse di Budapest U, nel 2014 al One Theatre di Krasnodar in Russia, per l’Evolutive dance festival Behind the movement e al Brotfabrik di Berlino, al Brady Arts  Centre di Londra, al Un Teatro Centro Cultural di Città del Messico, al Festival Grandezza Naturale di Oggiono, Lecco, al Moving Bodies Butoh Festival di Bologna, nel 2015 al festival Solliloquios y dialogos bailado, teatro Los Tailleres a Città del Messico, per l’ evento In Butoh  a Lione, all’ Espai 30, Barcellona 2016.

2013 – Mothersea, con la musica-live di Tivitavi, per l’istallazione The plastic side of the sea allo Straf Hotel di Milano.

2012 – Enthullt:The flower garden con Shaiba Vincenzo Geddo e la musica-live di Tivitavi e Ogam Fabio Malizia, per il Rosenhof Festival a Tegernau, e il Verkraum a Lorrach,D.

2013 – Utsusemi con musica-live di Tivitavi per il Festival La voce del corpo, Osnago, Italia.

2012 – Utsusemi, con la Maestra di Teatro Noh Monique Arnaud e musica-live di Tivitavi e Ogam Fabio Malizia, per il Centro Alik Cavaliere a Milano.

2012 –  Inori in una chiesa di Milano.

2010 – Wu, con la musica-live di Tivitavi per il Festival Rosenhof a Tegernau, D e per Trace Becoming Art, a Milano e nel 2011 per PAF Performing Art Festival a Meina, Italia.

2009 – Space is body con la danzatrice butoh Yuko Ota, musica-live di Tivitavi e Ogam allo Spazio Continuum di Milano.

2009-11– Shishigami, Spirito della foresta, con musica-live di Tivitavi, per il Festival Rosenhof di Tegernau, D, nel 2009 e in Italia per: Sconfinando Sarzana festival, nel 2010, Eco-art Festival, Asti 2011; Teatro la Scala della Vita, Milano.

2009 – Danza nel video d’arte La veglia di Venere, regia di Alessandra Pescetta.

2009 –  Danza per Spiegel im Spiegel, regia di Pilar Buira Ferre al Festival Rosenhof di Tegernau, D.

2008 – Memoire d’eau, con musica-live di Tivitavi, per l’evento Fuori Salone a Milano.

2008 – Omoshiroi, musica-live di Tivitavi, Davide Livornese e Ogam Fabio Malizia presentato allo Studio Novi di Milano.

2008 – Fonda con Tivitavi la CompagniaKha e da allora coreografa e danza per la compagnia collaborando anche con altri musicisti e danzatori.

2008 – Presenta il suo primo assolo diretto interamente da lei, L’ombra della luce, al Festival Kulturrraum Rosenhof a Tegernau,D.

2007 – Ador-azione –performance interattiva (presso lo Studio D’Ars Milano 2007)

2005 – Danza, incinta di sua figlia, al 5° mese, per il Teatro delle Moire, diretta da Alessandra De Santis.

2002-03 – Partecipa con altri artisti al progetto Mass-Construction, un progetto performativo che riunisce il saxofonista Lorenzo Sanguedolce, il percussionista Carlo Garofalo, il pittore e musicista Tivitavi, l’attrice Sabina Villa e la danzatrice Antonella Dell’Ara.

2003 – Coreografa e danza per Fremito d’apocalisse, con l’accompagnamento al pianoforte di Paolo Ferrari.

2002 – Danza e coreografa per Astratta Commedia di Paolo Ferrari, regia di Corrado Accordino.

2001 – Danza e coreografa per In-vitro, regia di Edoardo Favetti.

2000 – Danza per L’inferno di Strindberg, regia di Edoardo Favetti.

1998-2000- Danza per le produzioni di Isolde, T.I. e Rava Noir (con musiche dal vivo di Enrico Rava e Stefano Bollani), di Maria Carpaneto.
1993 – Collabora con il Teatro della Contraddizione come coreografa e danzatrice alla produzione di: Danton, la mort e Don Giovanni el Burlador de Sevilla regia di Marco Maria Linzi.