La danza dell'Anima

Seminario di Danza Butoh – Danza Sensibile 

con Kea Tonetti

 musica dal vivo di Tivitavi

Dentro il corpo, le ossa e lo scheletro, danzano e cantano la memoria degli antenati,

la sacra colonna custodisce la linfa vitale, che danza al suo interno libera.

Lo scheletro brucia e diventa carbone, assorbe luce,

lo spazio vuoto da cui ha origine il tutto e a cui tutto ritorna.

Il respiro si fa ampio, l’anima abbraccia l’Universo,

diventi lo spazio infinito, danzi la bellezza di ogni manifestazione della vita.

La memoria personale e quella dell’Universo si manifestano, le emozioni degli organi si esprimono.


Accogliere il vuoto, non fare, per far spazio ad altro che giunge a creare,

il tempo e la forma di una danza, l’espressione della sua voce o canto.

(Kea)

 

Risvegliare la Presenza e la consapevolezza nel corpo e nell’Essere, permette alla danza di emergere naturalmente, come si respira. Danzando il Butoh si entra in uno stato di trance lucida, in cui il creare diviene spontaneo, come un gioco, in cui sei danzato da altro, ma anche lo danzi e lo crei nel momento presente, trovi la tua libertà espressiva, oltre le forme estetiche della danza; vivi le profondità dell’animo umano, la poesia, la bellezza dell’Essere, il presente, lasciando che le forme diventino espressione dell’anima. L’anima del danzatore vibra nel corpo, nelle emozioni, nel pensiero, crea e offre la sua creazione, viaggia dal finito all’infinito, nella vastità dell’Universo,  sempre nel momento presente e nel corpo.

 

Il training corporeo intreccia, in modo organico, varie pratiche: la Danza Sensibile, l’Hara Yoga, tecniche orientali e occidentali di varia origine preparatorie alla danza Butoh.

 

Alcuni elementi:

• Rilasciare le tensioni, lasciar nascere i movimenti dalle sensazioni, nel presente.
• Il movimento organico, che rispetta le strutture del corpo e la sua natura.
• Le tappe evolutive dell’essere umano, dalla cellula in sospensione all’essere verticale.
• Esplorare i movimenti sottili che nascono dallo scheletro e dall’energia, che sostengono la danza.
• Le spirali, le serpentine, le onde e l’infinito, dentro il corpo e nello spazio.
• Il respiro delle articolazioni, della colonna, dell’allineamento.
• Il radicamento, l’Hara, luogo di pace, che unisce l’energia della terra e del cielo e da cui nasce la Presenza.
• Aprire il respiro e la percezione dello spazio e del tempo.
• Imparare ad orientare e portare il proprio corpo nello spazio.
• Camminare e stare, vivere differenti qualità del corpo e dello spazio.
• La Presenza.
• L’ascolto, la percezione, il contatto e il dialogo sensibile dei corpi.
• Il tempo della metamorfosi, in cui il corpo si fa vuoto, perde i suoi confini, il movimento si fa lento, per poter accogliere altro.
• Risvegliare la propria natura antica e selvaggia, danzare la bellezza della Natura e degli elementi, i suoi infiniti cicli tra la vita e la morte.
• Danzare immagini d’arte, mitologiche, gli Arcani, poesie, paesaggi interiori e nella relazione con oggetti o materiali.

Alla fine del seminario ogni partecipante ha la possibilità di danzare un proprio solo.

Il seminario è accompagnato dalla musica dal vivo di Tivitavi.

Questo training ed esperienza sono utili sia per l’arte scenica, che per la crescita della coscienza personale e umana. E’ adatto a chiunque desideri intraprendere un viaggio di consapevolezza attraverso il corpo, danzatori, performer, attori, terapeuti, educatori,psicologi, persone su un cammino di ricerca personale.

La durata ideale dei seminari è da due a più giorni, ma ci possono essere anche seminari più brevi.
I seminari possono sviluppare tematiche differenti, inoltre è possibile includere pratiche in acqua di danza sensibile.

La Danza Sensibile® fondata da Claude Coldy e da due osteopati Jean Luis Dupuy e Marie Guyon della scuola francese, nasce dall’incontro tra l’osteopatia e la danza, una ricerca sul movimento e sull’origine del movimento, che porta a rivisitare le meravigliose tappe evolutive dell’essere umano, dalla cellula in sospensione all’essere verticale, dalla vita acquatica prima della nascita a quella terrestre. Nella Danza Sensibile il tocco che ascolta permette di accogliere i messaggi del corpo, e nel rispetto delle strutture, risvegliare il movimento micro dello scheletro che sostiene e nutre la danza.

La danza Butoh   La danza Butoh è nata in Giappone negli anni sessanta, i suoi fondatori furono Kazuo Ohno e Tatsumi Hijikata, si è poi sviluppata anche in Europa e nel resto del mondo in una forma d’arte d’avanguardia. Si potrebbe dire che la danza Butoh riunisce il contemporaneo con l’arcaico, è senza tempo; una danza di trasformazione, in essa vi è una ricerca delle radici primitive della danza, carica di una forza espressiva irrazionale, sessuale e catartica. La ricerca è orientata verso il non fare, agire senza sforzo in armonia con il flusso della natura, sei danzato perché qualcosa si muove e danza, in contatto con il vuoto e con l’Essere, nel diventare una sola cosa con ciò che stai danzando. Permette di liberare la propria danza, oltre le forme, lasciandole nascere dal corpo e dall’anima.